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Nyumba Ali, un piccolo resoconto.

15
nov

riprendo con colpevole ritardo la comunicazione con tutti voi. Esistiamo ancora, le attività della nostra associazione vanno avanti, Lucio ed io non viviamo più in Tanzania, ma in Tanzania continuano a vivere i bambini, le dade, Adam, Zawadi, le famiglie e continuano ad aver bisogno del nostro aiuto.

Carissimi
 Qui in Italia stiamo organizzando la nostra vita a cinque , il nostro appartamento a Bologna è troppo piccolo per accoglierci tutti e così io con Mage e Viki vivo al Lido di Spina, Lucio e Ageni a Bologna e ci ritroviamo durante i fine settimana. Mage e Viki sono serene, oserei dire felici; Ageni frequenta il secondo anno del corso di tecnico di laboratorio biomedico , ha superato con determinazione, volontà e intelligenza le innumerevoli  difficoltà che hanno caratterizzato il suo primo anno universitario : la lingua, la burocrazia, i crediti, gli esami orali e scritti, lo spostarsi da una sede all'altra, il traffico, l'autobus, aule non adatte alla sedia a rotelle, la nebbia, il freddo, gli alberi senza foglie.
i risultati sono ottimi, siamo fieri di lei, Ageni sta davvero volando in alto.
E in Tanzania? ecco lo stato dell'arte
 
I centri Nyumba Ali sono due, entrambi a Iringa
- Wilolesi : è a fianco della casa nella quale vivevamo con Mage, Ageni e Viki. C’è la palestra, la scuoletta;l’ufficio di Adam, usato anche da Zawadi per studiare; una stanza per gli ospiti con due letti e bagno , il magazzino, la tettoia per il pulmino e le auto, la cucina del centro e la cucina senza barriere costruita per chi , come Ageni, vive su una sedia a rotelle  Frequentano la palestra i bambini che abitano in quartieri di Iringa che si possono individuare come quartieri a ovest di Wilolesi e i bambini ritenuti capaci di frequentare la scuoletta.
 
- Ngome : in una costruzione c’è la palestra, il karakana ( laboratorio), la reception, un appartamento con cucina, bagno e due stanze usato da ospiti e volontari, nella costruzione dietro la palestra c’è la casa famiglia che ospita i bambini ( Salesia, Renata, Peter e l’ultimo bambino che ci è stato portato dai servizi sociali) e la dada che li accudisce. La casa dei bambini ha tre camere da letto ciascuna con due letti singoli, un bagno attrezzato con doccia / water e turca, una cucina esterna in stile locale, una sala da pranzo, una stanza da letto per la dada con due letti, un magazzino. La palestra è frequentata dai bambini che abitano nei quartieri di Iringa a est di Wilolesi. Il karakana è nato per chi è in grado di fare con consapevolezza attività come coltivare l’orto, cucinare, fare la carta a mano ecc.
 
In gennaio 2017 il centro di Pomerini è stato ceduto all’associazione locale Mawaki , ritengo questa cessione un grande traguardo raggiunto.
 
Lavorano nei due centri le dade Zula, Sarome, Maria, Sara, Atu, Maria, Mage, dada Tumaini è la “ maestra” del karakana, dada Faraja della scuoletta e Atu è stata formata per sostituire/aiutare Tumaini e Faraja, 4 guardiani ( due di giorno e due di notte) Nel centro Wilolesi lavora Sofia, ragazza con disabilità mentale non grave, aiuta a pulire, ad imboccare i bambini ecc.
Dada Regina è la cuoca di entrambi i centri,cucina nella cucina di Wilolesi e il cibo viene portato a Ngome con l’auto, abbiamo cioè una cucina centralizzata. 
Adam è il responsabile dei centri
Yona è l’autista/logista.
 
Maria , (una volontaria tedesca moglie del fisiatra dott. Hans)   e Laura  (moglie di Edoardo cooperante del Cuamm) hanno aiutato e aiutano negli studi  Zawadi e Pio.
 
Ora c’è anche un volontario locale che sta facendo un tirocinio ( studia per diventare insegnante) , insegna a Pio swahili e le materie che non hanno l’equivalente nei programmi della scuola primaria italiana e tedesca . 
 
Nella città e nella regione di Iringa  ci sono altre realtà italiane : i missionari della Consolata di Torino, due case della Papa Giovanni XXIII, un centro HIV/AIDS  della Comunità di Sant’Egidio, Cuamm ( ospedale di Tosamganga), Cefa ( a Kilolo), Call Africa ( centro diurno a Ipogolo), i Frati  Minori  Rinnovati (Pomerini), Associazione Missionaria laica ALM ( a Kiwere), la Famiglia della Visitazione e la missione della diocesi di Bologna (a Mapanda) ; Smile to Africa, Tulime, Tumaini ( a Pomerini) ; con tutti abbiamo rapporti di collaborazione e aiuto reciproco, rapporti speciali con Mapanda e con la comunità di Sant’ Egidio.
 
In questi anni abbiamo collaborato con i servizi sociali locali, con il comune di Ferrara e con Ibo  portando a termine progetti su C.C.A. (comunicazione alternativa aumentativa) e inclusione scolastica.
Abbiamo sempre avuto a cuore la formazione del personale che, iniziata nel 2010, è continuata sino ora, con corsi  tenuti da maestri, fisioterapisti, logopedisti ed educatori che hanno trascorso periodi di volontariato presso i nostri centri. Ora le nostre dade sono diventate formatrici per i progetti della regione Emilia Romagna, progetti nei quali siamo copartner essendo Ibo capofila.
 
L’associazione dei genitori per ora non è in grado di svolgere autonomamente attività di sensibilizzazione e formazione, reperimento fondi ecc. va seguita e accompagnata in un processo necessario di crescita.
 
 I bambini dei centri
l’ultima volta che è stato aggiornato il data-base, con me presente, erano passati per i centri più di 150 bambini, alcuni solo per chiedere un qualsiasi aiuto o un consiglio, dei bambini iniziali sono rimasti Peter, Pio, Imma, Josephine, alcuni sono “scomparsi” in qualche parte della Tanzania, alcuni sono morti, altri sono cresciuti assieme a noi. 
I risultati notevoli 
- AGENI frutto speciale  della Nyumba Ali.
- ZAWADI  vive a Ilamba con un ragazzo che l'aiuta  (a Ilamba  c'è la scuola secondaria delle Suore della Consolata). Ha presentato il suo libro in molte scuole primarie e secondarie, è un ottimo testimonial della Nyumba Ali , la sua storia è probabilmente unica nel contesto subsahariano.  Continuiamo ovviamente ad accompagnarlo negli studi, economicamente e non solo.
- PIO a Pio purtroppo  è mancato l’aiuto quotidiano che ha avuto Zawadi, è stato soprattutto  affidato alle dade e a volontari locali , ha una preparazione più frammentaria di quella di Zawadi, ma le sue potenzialità sono probabilmente superiori. Speriamo di riuscire a fargli fare un esame nella scuola pubblica.
- BARTOME E JOELI sono inseriti nella scuola pubblica/collegio di Kipera, li teniamo “ controllati” perché studiano nella scuola dove si fanno i corsi del progetto della regione Emilia- Romagna
- PETER reinserito con un lavoro paziente nella famiglia del padre , è ritornato nella casa -famiglia perché stava morendo di fame e di maltrattamenti.
Alcuni bambini hanno avuto dei progressi notevoli, Adam e i volontari ce li hanno sempre segnalati , è di poco tempo fa il  video di Corin che pronuncia le vocali  leggendole. 
 
IN CANTIERE
In cantiere c’è un grande progetto IBO-Nyumba- comune di Ferrara- distretto scolastico di Iringa presentato al Ministero degli Affari Esteri italiano, probabilità bassa di passare la seconda selezione ( la prima è passata!). Pensarlo e strutturarlo è servito a fare un po’ d’ordine sulle necessità di oggi e di domani. Se non passerà potremmo cercare altri finanziatori, abbiamo alcuni mesi per riflettere sul futuro.
A iringa non ci sono italiani dell'associazione, è  necessario testare la tenuta di tutto lasciando la gestione ai locali per almeno tre mesi, Lucio ha organizzato tutto per la gestione ordinaria sino a febbraio, poi a febbraio/ marzo qualcuno dovrà andare a Iringa.
 
Abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti, ora più che mai! il cammino per l'autonomia dei centri è e sarà lungo, tortuoso e complesso, ma noi abbiamo sempre creduto che una vera cooperazione sia possibile.
Un abbraccio
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Bruna Fergnani
+393478471805
Io sostengo Nyumba ali onlus, che in Tanzania  si occupa di bambini disabili: vieni a conoscerla su http:\\www.nyumba-ali.org)

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http:\\www.nyumba-ali.org

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