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Ramadan è un bambino con tante potenzialità..

18
mag

Bruna racconta..."Lucio è in Italia, ritornerà sabato; Francesca, Filippo e Paola, che hanno allietato e confortato la mia solitudine, sono rientrati a casa. Ogni volta che qualcuno se ne va, si rinnovano la sofferenza e la speranza che non sia un addio. Da una settimana sono l’unica faccia bianca nella Nyumba Ali, accetto la mia diversità e lascio che le dade si prendano cura di me. E mentre aspetto la ricomposizione della famiglia, vi racconto una storia, una storia fresca di giornata, una storia già vissuta, ma questa volta il finale è diverso. Ramadan è un bambino con tante potenzialità.

 Dalla sua scheda: “All’arrivo al centro era in grado di fare solamente qualche passo prima di cadere (novembre 2013) “.
“ Si mostra molto interessato per la lettura dei libri in simboli. La comprensione risulta adeguata. Il bambino ha i prerequisiti necessari per poter iniziare a frequentare la scuoletta, in modo da ricevere stimoli adatti per la sua fase evolutiva (novembre 2014) “.  
“Il cammino è diventato autonomo per una lunghezza maggiore; le cadute sono ancora presenti anche se meno frequenti (aprile 2015) ”.
Un bambino, ormai autonomo in tutte le attività della vita quotidiana, che pensavamo di mandare a scuola l’anno prossimo.  Dov’è il problema?
Il problema è la famiglia. Ramadan da solo non può farcela a raggiungere il nostro centro, non può camminare per chilometri e nessuno ha voglia di accompagnarlo nel punto di ritrovo del pulmino. E così frequenta il centro saltuariamente e ogni volta che resta a casa regredisce; scompare per mesi, riappare, scompare in un’altalena estenuante. Nell’ultima visita domiciliare abbiamo ripetuto che non possiamo continuare a tenere occupato un posto per un bambino che frequenta saltuariamente e, soprattutto, abbiamo ribadito che non può migliorare se resta a casa da solo. Promessa di portarlo con la frequenza giusta, promessa mantenuta per poche settimane. Di fronte ad un‘assenza che si è protratta per più di un mese senza che avessimo informazioni dalla famiglia, abbiamo cancellato Ramadan dall’elenco dei bambini che frequentano il centro, ovviamente dopo tentativi falliti di comunicare con la famiglia.
Oggi un tipo in motorino ha scaricato Ramadan fuori dal cancello e se n’è andato. Telefoni di mamma e papà irraggiungibili, dade furiose per il comportamento della famiglia, quando è arrivato il momento di portare i bambini a casa non sapevamo cosa fare “ arriverà qualcuno a prenderlo” e così è rimasto a casa nostra. Alle cinque del pomeriggio, mentre ricordavo con tristezza i parenti di ogni grado che avevano tentato di abbandonare a casa nostra i loro bambini, ho deciso che questa volta la storia avrebbe avuto un finale diverso, che questa volta non sarei impazzita a cercare i genitori, che questa volta non avrei accolto il bambino a casa nella speranza che alla fine qualcuno sarebbe venuto a cercarlo. Questa volta, non potendo muovermi se non con Mage, Ageni e Viki al seguito, ho chiesto a Yona e a dada Regina di accompagnare Rama dalla polizia. Ora è compito della polizia cercare i genitori.
Troppo drastica? Troppo dura?  Forse o forse  semplicemente stanca di genitori che lo sono solo per via di un ovulo e di uno spermatozoo.
Un abbraccio
Bruna
 

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